Buongiorno Dott. Cavallino,
grazie per la disponibilità, avrei bisogno di un suo consiglio.
Mi chiamo Barbara e ho 48 anni, nel settembre del 2008 mi è stata diagnosticata da un professore reumatologo una connettivite indifferenziata evidenziata, da un valore ANA Positivo Omogeneo (Titolo 1:160) e S-complemento C3 leggermente più basso del valore di riferimento (erano gli unici due valori alterati). Mi ero rivolta al medico per via di dolori diffusi e migratori che avvertivo ormai da tre/quattro anni nelle articolazioni, oltre a dolori e gonfiore alle mani e un episodio di rush cutaneo con forte prurito, sempre alla mano.
Inoltre spesso avvertivo (e ancora avverto) un intenso bruciore agli occhi, assieme ad insofferenza alla luce (c’è anche da dire che sono ipermetrica e presbite). Più saltuariamente, recentemente, mi si formano ulcerazioni in corrispondenza del palato. Sempre negli ultimi mesi ho difficoltà nella digestione quindi dolore intenso in corrispondenza della zona alta dello stomaco.
Ho rifatto le analisi da poco e il valore degli ANA risulta ancora Positivo Omogeneo, ma con Diluizione 1:320. Questa volta anche il valore degli ENA, prima negativo, è risultato positivo debole.
Già dalla prima visita mi sono stati prescritti Deflan e Plaquenil che però non ho mai assunto in quanto, da ciò che ho capito, portatori di sgraditi effetti collaterali.
Inoltre, generalmente, adotto cure fitoterapiche e omeopatiche.
Devo aggiungere che i sintomi mi si presentano in modo non invalidante e si attenuano nel giro di qualche giorno con l’aiuto di rimedi naturali e cercando di sciogliere le tensioni del corpo con lo yoga. Dunque, pur con qualche difficoltà, convivo con questi disturbi nella speranza non si acuiscano.
Dopo l’ultimo referto la mia preoccupazione è ovviamente aumentata, e mi sto chiedendo quanto giusto possa essere obiettare alle indicazioni del medico. D’altro canto mi domando anche quanto la medicina alternativa si occupi di questa patologia, e con quali risultati.
Sono dunque dubbiosa, oltre che un po’ spaventata, sulle conseguenze che qualsiasi scelta possa produrre. Qual è la sua opinione generale a riguardo? Può cortesemente aiutarmi a capire quale sia il comportamento più prudente e “corretto” da prendere?
Ringraziandola della sua attenzione, la saluto cordialmente.
